Intervista a Maria Grazia Calandrone, la poesia e il libro “Splendi come vita”, a cura di Laura Capra per il Festival Internazionale di Poesia di Genova
«Senza difese, torni / vita che splende. / Senza difese, splendi come vita.»
Dall’ultima pagina del libro Splendi come vita (Ponte alle Grazie, 2021 – finalista Premio Strega), Scenari artistici – Interviste si apre oggi a Maria Grazia Calandrone: poetessa, scrittrice, giornalista, attivista, drammaturga, artista visiva, insegnante, autrice e conduttrice Rai.
Benvenuta Maria Grazia nell’accoglierti al dialogo in questo spazio per certi versi metafisico, vorrei lasciare a te la scelta di una frase per aprire questa intervista
La migliore soluzione sarebbe fare almeno un po’ di silenzio, del quale credo abbiamo tutti molto bisogno. Ma, poiché si tratta di un’intervista, do anch’io il mio benvenuto, a te e a chi leggerà.
La tua prima partecipazione al Festival Internazionale della Poesia di Genova fu nel giugno 2009, sono trascorsi differenti anni e ti domando: quale suono, immagine, parola, poi divenuto ricordo, associ all’edizione?
La camicia rossa che indossavo e che, col tempo, è diventata uno stile. E poi le immagini luminose della mostra che avevo intorno.
Sei poetessa affermata, ma nella tua carriera molti ruoli si sono avvicendati e tutt’oggi convivono; in riferimento a questi, mi piacerebbe chiederti da quale punto di vista sceglieresti di descrivere l’attuale situazione storica
Credo che quello della poesia sia uno sguardo biologico, senz’altro esistenziale, dunque è lo sguardo che scelgo per compiere qualunque azione, inclusa quella di descrivere il mondo. L’attuale situazione fa fortissimo attrito con l’idea di mondo giusto che abita alcuni fra i poeti, guidati dal linguaggio.
Soffermandoci sul valore della parola: possiamo vestirla? Mi sovviene il tuo concetto «la poesia è anarchia»
Anarchia nel senso di libertà. La poesia fa quello che vuole, della lingua. Chi la scrive non può che obbedire.
Il tuo ultimo libro, Splendi come vita, opera tra le 12 candidate al Premio Strega, nasce a poco più di un anno dalla raccolta in versi, Il Giardino della gioia (Mondadori-Lo Specchio, 2019), affermi sia nato in pochissimo tempo poiché era lì da sempre. I ricordi che permeano il libro, in questo ritratto che non è solo materno, trasportano il lettore in un dialogo diretto, compassionevole, ma non vittimistico. In qualche modo si potrebbe affermare che «Niente come la vita luccica e splende contro il fondale buio dell’Universo, chiede al buio meraviglia» (Splendi come vita, p. 158), senza vi siano né vittime né carnefici, ma unicamente per ciò che è?
Credo che accettare la realtà della nostra vita per quello che è – o crediamo che sia – sia la più utile forma della maturità. Con questo non voglio assolutamente dire che non sia necessario, anzi indispensabile lottare per cambiare le cose, ritengo infatti che inseguire l’utopia sia fondamentale per vivere, ma bisogna sapersi fermare, non sbattere più di una volta contro una porta chiusa.
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FOTO: Chiara Pasqualini
Nota biografica:
Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, insegnante, autrice e conduttrice Rai (ultimo ciclo: Esercizi di poesia), regista per «Corriere TV» dei videoreportage sull’accoglienza ai migranti “I volontari” e “Viaggio in una guerra non finita”, su Sarajevo. Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche, carceri, DSM. Premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì e Napoli per la poesia, Bo-Descalzo per la critica letteraria. Ultimi libri Serie fossile (Crocetti 2015, Feltrinelli 2020), Gli Scomparsi – storie da «Chi l’ha visto?» (Pordenonelegge 2016), Il bene morale (Crocetti 2017), Giardino della gioia (Mondadori 2019), Fossils (SurVision, Ireland 2018), Sèrie Fòssil (Edicions Aïllades, Ibiza 2019), l’antologia araba Questo corpo, questa luce (Almutawassit Books, Beirut 2020) e il romanzo Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021 – finalista Premio Strega). Porta in scena il videoconcerto Corpo reale. Ha curato la rubrica di inediti «Cantiere Poesia» per «Poesia» (Crocetti). Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi. www.mariagraziacalandrone.it
